Carnosina
La carnosina è un dipeptide di beta-alanina e L-istidina che si trova naturalmente nel tessuto muscolare scheletrico e nel tessuto cerebrale. La sua concentrazione nel muscolo è principalmente determinata dalla disponibilità di beta-alanina, motivo per cui la beta-alanina, e non la carnosina, è il supplemento più comune nello sport.
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La carnosina è un dipeptide — due aminoacidi collegati — costituito da beta-alanina e L-istidina. È stata scoperta nel tessuto muscolare all'inizio del 1900 dal chimico russo Vladimir Gulevitj. La concentrazione è più alta nei fibre muscolari rapide e in alcune parti del cervello, ed è generalmente più elevata nelle persone con molta massa muscolare.
Perché la beta-alanina si venda più frequentemente della carnosina
Questo è il punto più pratico e rilevante. La carnosina assunta per via orale viene in gran parte degradata dall'enzima carnosinasi nel sangue e nella mucosa intestinale, nelle sue due componenti. Il muscolo ricostruisce poi la carnosina, e il fattore limitante in questa sintesi è la beta-alanina — la quale di solito si trova in eccesso rispetto all'istidina.
Di conseguenza, la beta-alanina rappresenta la via più diretta per aumentare la carnosina muscolare, ed è anche ciò su cui si è concentrata la ricerca sportiva. La carnosina come integratore viene quindi motivata più spesso da altri ragionamenti che non il livello muscolare.
La differenza con il zinco-carnosina
Lo zinco-L-carnosina, conosciuto in Giappone come polaprezink, è un chelato tra zinco e carnosina e viene trattato in letteratura come una sostanza a sé stante con un suo uso specifico. Non è quindi intercambiabile con la carnosina in un confronto diretto.
Lo stato della ricerca
La carnosina è stata studiata per le sue proprietà chimiche, tra cui la capacità di legare composti carbonilici reattivi. Esiste letteratura preclinica in diversi ambiti e un numero limitato di studi sull'uomo. Non esiste alcuna indicazione di salute approvata dall'UE per la carnosina.

