Vai al contenuto

Folati e acido folico: qual è la differenza?

Pubblicato · Verificato automaticamente sulle fonti · Di Tigoo redaktionSupplements

Risposta breve

Il termine folati comprende diverse forme della vitamina B9, incluse quelle presenti naturalmente negli alimenti e quelle aggiunte agli alimenti o agli integratori. L’acido folico è una specifica forma sintetica; il metilfolato e l’acido folinico sono altre forme distinte della stessa famiglia.

Fatti rapidi

  • Il termine folati comprende le diverse forme della vitamina B9.
  • L’acido folico è la forma sintetica usata negli alimenti fortificati e nella maggior parte degli integratori.
  • Metilfolato è un altro nome del 5-MTHF.
  • L’acido folinico è una forma distinta di folato.
  • Per gli adulti, il limite massimo di acido folico è di 1.000 µg al giorno da integratori e alimenti fortificati.
  • Molte comuni porzioni di alimenti apportano folati nell’ordine di alcune decine di microgrammi.
Folati e acido folico: qual è la differenza?
Prodotti correlati a questo articolo

Qual è la differenza tra folati e acido folico?

Una famiglia, diversi nomi

Il NIH Office of Dietary Supplements usa folati come termine generico per le forme della vitamina B9, comprese quelle naturalmente presenti negli alimenti e quelle aggiunte agli alimenti o agli integratori. L’acido folico è la forma sintetica monoglutammata completamente ossidata, usata negli alimenti fortificati e nella maggior parte degli integratori alimentari.

La terminologia diventa più specifica quando si considerano altre forme. Sulle etichette si possono trovare anche il 5-metiltetraidrofolato (5-MTHF), detto anche metilfolato, e l’acido folinico, noto anche come 5-formiltetraidrofolato. Quando valuta le fonti di folati, l’EFSA usa denominazioni chimiche precise, tra cui L-5-MTHF e i suoi sali, anziché considerare tutte le forme della B9 come un’unica sostanza. Valutazione dell’EFSA del sale monosodico dell’acido L-5-metiltetraidrofolico

Le principali forme indicate sulle etichette

FormaDenominazione comune in etichettaDove si trova di solito
Folati naturali degli alimentiFolatiNaturalmente presenti negli alimenti
Acido folicoAcido folicoAlimenti fortificati e maggior parte degli integratori
5-MTHFMetilfolatoAlcuni integratori
5-formil-THFAcido folinicoIntegratori specifici o uso medico

Perché la distinzione è importante

Folati è un termine generale, non il nome di una singola molecola. I folati degli alimenti sono composti della vitamina B9 naturalmente presenti nel cibo, mentre l’acido folico è una forma prodotta per la fortificazione degli alimenti e l’integrazione.

L’etichetta indica quindi quale composto è effettivamente presente nel prodotto: una distinzione che può essere importante quando si confrontano integratori o alimenti fortificati.

Folati è il nome della famiglia; acido folico, metilfolato e acido folinico sono forme specifiche che ne fanno parte.

Perché i folati compaiono nelle indicazioni nutrizionali

NIH Office of Dietary Supplements: scheda sui folati

Come si comportano nell’organismo l’acido folico, il metilfolato e l’acido folinico?

Dai folati degli alimenti al sangue

L’EFSA descrive i folati degli alimenti come poliglutammati che vengono prima idrolizzati nell’intestino in monoglutammati e poi assorbiti attivamente. Nello stesso parere, l’EFSA spiega perché sono stati introdotti gli equivalenti di folato alimentare: i folati degli alimenti hanno una biodisponibilità apparente inferiore a quella dell’acido folico, con valori approssimativi del 50% per i folati degli alimenti e dell’85% per l’acido folico assunto con il cibo. Valori di riferimento dell’EFSA per i folati

Come si comportano nell’organismo l’acido folico, il metilfolato e l’acido folinico?
L’EFSA descrive i folati degli alimenti come poliglutammati che vengono prima idrolizzati nell’intestino in monoglutammati e poi assorbiti attivamente.

Perché l’acido folico richiede un’ulteriore conversione

Il NIH ODS afferma che l’acido folico è la forma sintetica completamente ossidata usata negli alimenti fortificati e nella maggior parte degli integratori. Dopo l’assorbimento, deve essere ridotto dalla diidrofolato reduttasi (DHFR) a tetraidrofolato e poi convertito in forme attive di folato, come il 5-metiltetraidrofolato, o 5-MTHF. L’ODS osserva inoltre che, se si supera questa capacità di conversione, un’assunzione elevata di acido folico può lasciare in circolo acido folico non metabolizzato. Scheda del NIH ODS sui folati

Il ruolo del metilfolato

Il 5-MTHF, detto anche metilfolato, è già una delle principali forme attive di folato circolanti. La valutazione dell’EFSA rileva che la biodisponibilità del sale monosodico dell’acido L-5-metiltetraidrofolico è comparabile a quella dell’L-metilfolato di calcio; inoltre, nel documento sui fattori di conversione, l’EFSA considera la biodisponibilità comparativa, e non soltanto il nome chimico, per valutare nuove fonti di folati. Parere dell’EFSA sul L-5-MTHF come nuovo alimento Documento di discussione dell’EFSA sui fattori di conversione

FormaCosa avviene per primoCosa indicano le evidenze
Folati degli alimentiVengono idrolizzati in monoglutammati e poi assorbitiNella valutazione dell’EFSA hanno una biodisponibilità apparente inferiore a quella dell’acido folico
Acido folicoViene assorbito e poi ridotto dalla DHFR prima di entrare nelle vie metaboliche attivePuò comparire come acido folico non metabolizzato quando si supera la capacità di conversione
5-MTHF / metilfolatoÈ già una forma attiva ridottaNella valutazione dell’EFSA, il sale monosodico dell’acido L-5-metiltetraidrofolico ha una biodisponibilità comparabile a quella dell’L-metilfolato di calcio

Il ruolo dei folati nel metabolismo monocarbonioso comprende la rimetilazione dell’omocisteina a metionina. Per questo, l’EFSA e il NIH usano la biodisponibilità e le conversioni in equivalenti di folato alimentare (DFE) per confrontare le diverse forme, anziché considerare equivalenti tutte le fonti di folati. La forma conta soprattutto quando si sceglie tra i folati degli alimenti, l’acido folico degli alimenti fortificati e una forma già ridotta presente in un integratore. Valori di riferimento dell’EFSA per i folati Scheda del NIH ODS sui folati

Quando l’acido folico è la scelta giusta in gravidanza?

Iniziare prima del concepimento, non dopo un test positivo

La risposta delle autorità sanitarie è chiara: l’acido folico è la forma che molte autorità raccomandano abitualmente a chi cerca una gravidanza e nelle prime fasi della gestazione. Il resoconto della riunione dell’EFSA afferma che le donne che potrebbero iniziare una gravidanza dovrebbero assumere ulteriori 400 μg di acido folico al giorno per contribuire a proteggere dai difetti del tubo neurale; le indicazioni del NHS sulle vitamine in gravidanza raccomandano di assumere 400 μg al giorno, idealmente a partire da 3 mesi prima della gravidanza e per le prime 12 settimane.

Il momento in cui si inizia è importante perché l’embrione si sviluppa rapidamente nelle prime fasi. Il parere dell’EFSA sui folati osserva che i folati sono fondamentali per la replicazione del DNA e la divisione cellulare e fissa per la gravidanza un’assunzione di 600 μg DFE/giorno. In altre parole, la questione principale non è la marca riportata sull’etichetta, ma la disponibilità di folati nelle settimane in cui il tubo neurale si chiude e i tessuti si formano rapidamente.

L’acido folico è la raccomandazione abituale; il metilfolato non è il sostituto di routine

Se la domanda è acido folico o metilfolato? , le indicazioni attuali delle fonti consultate continuano a raccomandare l’acido folico per chi programma una gravidanza. Il NIH Office of Dietary Supplements afferma che tutte le donne e le adolescenti che potrebbero iniziare una gravidanza dovrebbero assumere 400 μg di acido folico al giorno, comprese quelle con la variante MTHFR C677T, anziché 5-MTHF, per la prevenzione dei difetti del tubo neurale.

SituazioneCosa dicono le indicazioniIndicazione pratica
Ricerca di una gravidanza400 μg di acido folico al giorno, idealmente a partire da 3 mesi prima della gravidanzaIniziare per tempo
Prime fasi della gravidanzaContinuare con 400 μg al giorno per le prime 12 settimaneNon aspettare un trimestre successivo
Obiettivo di assunzione in gravidanzaAssunzione adeguata (AI) dell’EFSA in gravidanza: 600 μg DFE/giornoObiettivo di assunzione totale, non sostituisce le indicazioni sugli integratori

Vi sono evidenze che l’acido L-5-metiltetraidrofolico sia una fonte biodisponibile di folati, ma questo non equivale a una raccomandazione per la gravidanza. In situazioni a rischio più elevato, le indicazioni possono essere diverse: per esempio, le indicazioni sul diabete collegate al NHS osservano che ad alcune donne può essere consigliata, sotto controllo medico, una dose più elevata, come 5 mg.

La regola pratica è semplice: se si programma una gravidanza, iniziare ad assumere acido folico prima del concepimento e continuare nelle prime fasi della gravidanza.

Quando si confrontano i prodotti, quindi, le domande principali di solito sono quando iniziare e quale dose sia adatta alla propria situazione, non se un integratore sembri più avanzato in base all’etichetta.

Il metilfolato è migliore dell’acido folico per la maggior parte degli adulti?

Cosa dicono le evidenze

Per la maggior parte degli adulti generalmente sani, le evidenze consultate non mostrano che il metilfolato (5-MTHF) sia chiaramente migliore dell’acido folico. Il NIH ODS descrive l’acido folico come la forma sintetica usata negli alimenti fortificati e nella maggior parte degli integratori, mentre il 5-MTHF è un’altra forma di folato. L’ODS afferma inoltre che il 5-MTHF ha una biodisponibilità pari o superiore a quella dell’acido folico, e l’EFSA afferma che l’L-5-MTHF ha una biodisponibilità simile a quella dell’acido folico. Scheda del NIH ODS sui folati Parere dell’EFSA sui valori di riferimento per i folati

Il metilfolato è migliore dell’acido folico per la maggior parte degli adulti?
Per la maggior parte degli adulti generalmente sani, le evidenze consultate non mostrano che il metilfolato (5-MTHF) sia chiaramente migliore dell’acido folico.

Questa è un’affermazione sull’assorbimento e sullo stato dei folati, non una prova di migliori risultati nella vita reale. In una revisione sistematica su popolazioni sane, solo 3 dei 23 studi su esseri umani e animali hanno mostrato differenze statisticamente significative; nel complesso, le evidenze erano limitate e gli studi variavano sul piano metodologico. Nelle donne in età fertile, una successiva revisione sistematica ha rilevato che, rispetto all’acido folico, con la forma attiva dei folati i livelli plasmatici ed eritrocitari di folati erano più elevati e quelli di acido folico non metabolizzato più bassi. Gli studi, però, erano di breve durata e non sufficienti a stabilirne la superiorità per l’uso abituale nella maggior parte degli adulti. Revisione sistematica delle forme di folato assunte per via orale Revisione sistematica e metanalisi dei folati attivi Revisione sistematica dell’acido folico non metabolizzato

Perché si cerca il metilfolato

FormaCosa è sostenuto dalle fontiCome interpretarlo nella pratica
Metilfolato (5-MTHF)Una forma attiva di folato con biodisponibilità simile a quella dell’acido folico; alcuni studi mostrano variazioni più marcate dei biomarcatori, ma le evidenze sono limitate. EFSA Revisione su PubMedUna scelta ragionevole se suggerita da un medico o se si desidera specificamente un prodotto a base di 5-MTHF, ma non un miglioramento dimostrato per l’uso abituale.

La scelta pratica

Se l’obiettivo è mantenere l’apporto quotidiano, la lettura pratica delle evidenze è scegliere la forma più adatta alle indicazioni ricevute, al proprio budget e alle proprie preferenze: le fonti consultate non mostrano che il metilfolato sia abitualmente la scelta migliore per la maggior parte degli adulti. Se invece si vuole intervenire in seguito a un risultato che indica folati bassi, le evidenze riguardano i parametri misurati, non le diciture promozionali: entrambe le forme possono aumentare lo stato dei folati e il beneficio aggiuntivo del metilfolato emerge soprattutto in alcuni studi selezionati, non come regola universale. Revisione sistematica delle forme di folato assunte per via orale Revisione sistematica e metanalisi dei folati attivi

Acido folinico e metilfolato: quando non sono intercambiabili?

Nomi diversi, impieghi diversi

Nelle fonti consultate, metilfolato è il nome usato per 5-MTHF o L-5-MTHF nella scheda informativa sul folato del NIH Office of Dietary Supplements, mentre acido folinico è menzionato separatamente nella scheda informativa del NIH sui disturbi mitocondriali primari. Questa distinzione nei nomi è un’indicazione pratica: non si tratta semplicemente di due nomi per lo stesso ingrediente. Scheda informativa del NIH ODS sul folato Scheda informativa del NIH ODS sui disturbi mitocondriali primari

In tale valutazione, il gruppo di esperti afferma che il materiale si dissocia facilmente in ioni sodio e L-metilfolato e lo valuta come fonte di folato biodisponibile. È un livello di specificità diverso da quello della generica dicitura «folato». Parere dell’EFSA sul sale monosodico dell’acido L-5-metiltetraidrofolico

Perché la forma esatta è importante

Se un protocollo, uno studio o un’etichetta indica metilfolato o 5-MTHF, sostituirlo con acido folinico significa cambiare l’ingrediente indicato. Anche il documento dell’EFSA sui fattori di conversione distingue le diverse forme: esamina i fattori di conversione per le fonti di nutrienti proposte e, in quel contesto tecnico, indica un fattore specifico per il 5-MTHF. Ciò significa che il criterio di calcolo dipende dalla forma esatta del folato, non dalla famiglia vitaminica in generale. Documento di discussione dell’EFSA sui fattori di conversione

FormaCome viene identificata nelle fonti consultateIndicazione pratica
Acido folinicoIndicato separatamente in una scheda informativa clinica del NIH ODSNon presumere che sia lo stesso ingrediente del metilfolato
Metilfolato5-MTHF / L-5-MTHF per il NIH ODS; valutato dall’EFSA come fonte di folatoAttenersi alla forma esatta indicata sull’etichetta o nel protocollo
Sale monosodico dell’acido L-5-metiltetraidrofolicoParere dell’EFSA sui nuovi alimentiUna fonte specifica di 5-MTHF, non un termine generico per il folato

Cosa non bisogna presumere

Non presumere che tutti i folati ridotti siano intercambiabili solo perché appartengono alla vitamina B9. Se il nome dell’ingrediente è importante, occorre riportarlo esattamente. Scheda informativa del NIH ODS sul folato

Quando si cerca una forma specifica di folato, il nome riportato sull’etichetta conta più della categoria generale.

Di quanto folato hanno bisogno gli adulti e come si individua una carenza?

Le assunzioni di riferimento usano termini diversi

L’EFSA precisa che i valori dietetici di riferimento riguardano le persone sane e sono destinati ai responsabili delle politiche e ai professionisti della salute, non a essere usati come obiettivi individuali. Per il folato, l’EFSA indica per gli adulti un fabbisogno medio di 250 µg DFE/giorno e un’assunzione di riferimento per la popolazione di 330 µg DFE/giorno, oltre a 600 µg DFE/giorno in gravidanza e 500 µg DFE/giorno durante l’allattamento. Il NIH ODS usa la stessa unità DFE, ma indica per gli adulti una RDA di 400 µg DFE/giorno e per la gravidanza 600 µg DFE/giorno, mentre il limite massimo per gli adulti è espresso come 1.000 µg/giorno di acido folico. Valori dietetici di riferimento dell’EFSA Parere dell’EFSA sul folato Scheda informativa del NIH ODS sul folato

Di quanto folato hanno bisogno gli adulti e come si individua una carenza?
L’EFSA precisa che i valori dietetici di riferimento riguardano le persone sane e sono destinati ai responsabili delle politiche e ai professionisti della salute, non a essere usati come obiettivi individuali.
PopolazioneEFSANIH ODS / Stati Uniti
AdultiAR 250 µg DFE/giorno; PRI 330 µg DFE/giorno EFSARDA 400 µg DFE/giorno NIH ODS
Gravidanza600 µg DFE/giorno EFSA600 µg DFE/giorno NIH ODS
Limite massimo1.000 µg/giorno per gli adulti, anche durante la gravidanza e l’allattamento EFSA1.000 µg/giorno di acido folico per gli adulti, con limiti inferiori per le età più giovani NIH ODS

Valori dietetici di riferimento dell’EFSA Scheda informativa del NIH ODS sul folato

Perché il folato e l’acido folico non vengono conteggiati allo stesso modo

Per questo il folato proveniente dagli alimenti e l’acido folico degli integratori non corrispondono in rapporto uno a uno sulla stessa scala riportata in etichetta. Definizione di DFE dell’EFSA

Quali esami vengono effettivamente usati dai clinici

L’EFSA descrive il folato sierico e quello dei globuli rossi come biomarcatori sensibili dell’assunzione e dello stato del folato. L’omocisteina è un altro indicatore funzionale usato nella valutazione del folato, ma il NIH osserva che non è specifica: anche una carenza di vitamina B12 e la funzionalità renale possono influenzarla. La scheda del NIH per i consumatori avverte inoltre che dosi elevate di acido folico da integratori possono mascherare una carenza di vitamina B12 migliorando l’anemia senza prevenire i danni neurologici. Parere dell’EFSA sui biomarcatori del folato Scheda del NIH ODS sul folato per i consumatori

Per chi potrebbe essere opportuna una valutazione più approfondita?

L’EFSA osserva inoltre che il fabbisogno di nutrienti varia in base alle abitudini alimentari, alla gravidanza e al patrimonio genetico: per questo lo stesso obiettivo di assunzione non è adatto a ogni fase della vita. Rassegna dell’EFSA sulle fonti alimentari Valori dietetici di riferimento dell’EFSA

Parere dell’EFSA sui biomarcatori del folato Scheda del NIH ODS sul folato per i consumatori

Quali alimenti sono più ricchi di folato e quanto ne forniscono?

Le fonti alimentari più note

Il NIH ODS annovera tra le principali fonti alimentari di folato naturalmente presente i legumi, come i fagioli dall’occhio, i fagioli rossi e le arachidi; le verdure a foglia verde scuro, come gli spinaci e le foglie di senape; gli asparagi; le arance e il succo d’arancia; e il fegato di manzo. Scheda informativa del NIH ODS sul folato; Valori dietetici di riferimento dell’EFSA per il folato

AlimentoPorzione comuneFolato approssimativo
Broccoli surgelati, cotti1/2 tazza52 µg

Il folato naturale e l’acido folico aggiunto agli alimenti non sono la stessa cosa

L’EFSA descrive i folati alimentari come le forme naturalmente presenti negli alimenti, mentre l’ODS distingue l’acido folico come la forma sintetica usata negli alimenti arricchiti e nella maggior parte degli integratori. I cereali arricchiti sono un caso diverso: l’acido folico aggiunto è una fonte sintetica stabile e il NIH descrive un requisito statunitense che prevede l’aggiunta di 140 µg di acido folico per 100 g a determinati prodotti a base di cereali arricchiti, non un valore misurato per ogni prodotto finito. Scheda informativa del NIH ODS sul folato; Parere dell’EFSA del 2023 sui nuovi alimenti

Il contributo di un’alimentazione varia

Si tratta di un apporto alimentare significativo, ma comunque molto inferiore ai 400 µg giornalieri di acido folico che il NIH ODS consiglia alle donne e alle adolescenti che potrebbero iniziare una gravidanza. Scheda informativa del NIH ODS sul folato per i consumatori

Le porzioni comuni forniscono di solito folato nell’ordine delle decine di microgrammi; il totale dipende quindi da quanti alimenti ricchi di folato si consumano nell’arco della giornata.

Quali sono i rischi, le interazioni e i segnali d’allarme legati ai folati?

Il limite più chiaro è il livello massimo di assunzione per gli adulti di 1.000 µg/giorno di acido folico proveniente da integratori e alimenti fortificati; il NIH ODS precisa che questo limite massimo (UL) si applica ai folati sintetici, non ai folati naturalmente presenti negli alimenti, e l’EFSA mantiene lo stesso UL per gli adulti per i folati assunti tramite integratori. Le assunzioni elevate sono importanti perché l’acido folico deve essere ridotto dalla DHFR prima di poter essere convertito in forme attive; il NIH ODS osserva che dosi elevate o frequenti possono lasciare in circolo acido folico non metabolizzato quando questa capacità viene superata. NIH ODS Folate fact sheet EFSA dietary reference values

Quando il problema è la dose

L’errore pratico consiste nell’assumere più prodotti senza conteggiare il totale dei folati sintetici provenienti da tutte le fonti. Il NIH ODS osserva inoltre che dosi piccole e frequenti possono portare a livelli di acido folico non metabolizzato più elevati rispetto a dosi maggiori assunte meno frequentemente, sebbene il significato biologico di questo dato sia incerto. NIH ODS Folate fact sheet

La valutazione dell’EFSA sul sale monosodico dell’acido L-5-metiltetraidrofolico come nuova fonte di folati ha concluso che si tratta di una fonte di folati biodisponibile, ma ciò non elimina la necessità di mantenere l’assunzione totale di folati tramite integratori entro i limiti massimi pertinenti. EFSA assessment of monosodium salt of l-5-methyltetrahydrofolic acid

Quando il problema riguarda la diagnosi

Secondo il NIH ODS, dosi elevate di acido folico assunte tramite integratori possono correggere l’anemia dovuta a una carenza di vitamina B12 mentre il danno neurologico continua. La questione, quindi, non riguarda solo la quantità di folati assunta, ma anche la possibilità che un’altra carenza non sia stata individuata. NIH ODS Folate consumer sheet

Dosi elevate di acido folico possono far apparire migliore il quadro ematico anche se la carenza di vitamina B12 persiste. NIH ODS Folate consumer sheet

Quando si assumono farmaci

Il NIH ODS segnala inoltre che alcuni farmaci antiepilettici, tra cui fenitoina, carbamazepina e valproato, possono abbassare i livelli di folati, mentre gli integratori di folati possono ridurre i livelli di questi farmaci. Un altro farmaco segnalato dal NIH ODS è la sulfasalazina, perché può ostacolare l’assorbimento dei folati. NIH ODS Folate fact sheet NIH ODS Folate consumer sheet

SituazionePerché richiede cautelaFonte
Più di 1.000 µg/giorno di folati sintetici provenienti da integratori e alimenti fortificatiUL per gli adulti relativo all’acido folico; i folati naturalmente presenti negli alimenti non vengono conteggiati ai fini di questo limiteNIH ODS / EFSA
Sospetta carenza di vitamina B12L’acido folico può migliorare l’anemia mentre il danno neurologico continuaNIH ODS
MetotrexatoConsultare il medico prescrittore: le precauzioni durante il trattamento oncologico sono diverse da quelle relative all’uso dei folati con metotrexato a basso dosaggioNIH ODS
Fenitoina, carbamazepina, valproatoQuesti farmaci possono alterare lo stato dei folati; gli integratori possono alterare i livelli dei farmaciNIH ODS
SulfasalazinaPuò ostacolare l’assorbimento dei folatiNIH ODS

Il NIH ODS segnala inoltre alcune evidenze secondo cui dosi elevate di acido folico potrebbero accelerare la progressione degli adenomi colorettali o del cancro nelle persone con lesioni già presenti. È un altro motivo per non presumere che assumere più folati sia automaticamente meglio, soprattutto quando si usano insieme più prodotti a base di folati. NIH ODS Folate consumer sheet NIH ODS Folate fact sheet

In che modo l’assunzione di acido folico con il cibo influisce sugli equivalenti di folato alimentare?

Il NIH Office of Dietary Supplements distingue tra l’acido folico assunto durante un pasto e quello assunto a stomaco vuoto nel definire gli equivalenti di folato alimentare (DFE). Secondo la sua conversione, 1 µg DFE corrisponde a 0,6 µg di acido folico assunto con il cibo oppure a 0,5 µg di acido folico proveniente da un integratore assunto a stomaco vuoto. Questi valori si riferiscono all’acido folico, non a tutte le forme di folati presenti negli integratori.

Sicurezza e precauzioni

Per gli adulti, il limite massimo è di 1.000 µg/giorno di acido folico proveniente da integratori e alimenti fortificati; il NIH osserva che questo limite non si applica alle dosi elevate assunte sotto controllo medico. Dosi elevate di acido folico assunte tramite integratori possono mascherare una carenza di vitamina B12, e i prodotti a base di folati possono interagire con medicinali tra cui metotrexato, fenitoina, carbamazepina, valproato e sulfasalazina.

Se sei in gravidanza, stai cercando una gravidanza, allatti, assumi medicinali o stai valutando un prodotto a base di folati per un bambino, chiedi un consiglio personalizzato a un professionista sanitario prima di iniziare ad assumere un integratore o di modificarne l’uso.

Integratori con le sostanze dell'articolo

Confronta contenuto, dose e prezzo

Domande frequenti

Ho bisogno di metilfolato se ho una variante MTHFR?

Le indicazioni consultate continuano a raccomandare l’acido folico come scelta abituale per le donne e le adolescenti che potrebbero iniziare una gravidanza, comprese quelle con la variante MTHFR C677T. Per la maggior parte degli adulti, le evidenze qui riportate non mostrano una chiara superiorità del metilfolato. Un medico può comunque suggerire una forma diversa in situazioni specifiche.

Su un’etichetta, acido folico e folati sono la stessa cosa?

No. Folati è il termine generale per le forme della vitamina B9, mentre l’acido folico è una specifica forma sintetica. L’etichetta dovrebbe indicare la forma esatta, perché anche il metilfolato e l’acido folinico sono ingredienti diversi.

Si possono assumere abbastanza folati solo dagli alimenti, senza integratori?

Alcuni adulti possono ottenere una quantità significativa dagli alimenti, soprattutto da legumi, verdure a foglia verde, asparagi, agrumi e fegato. Molte porzioni comuni, però, ne apportano solo alcune decine di microgrammi: il totale dipende quindi da ciò che si mangia nell’intera giornata. Il NIH consiglia alle donne e alle adolescenti che potrebbero iniziare una gravidanza di assumere acido folico da alimenti fortificati, integratori o entrambi, oltre ai folati degli alimenti.

Come posso distinguere una carenza di folati da una carenza di vitamina B12?

I sintomi e i risultati dei singoli esami possono sovrapporsi. I folati sierici ed eritrocitari sono parametri usati per valutare lo stato dei folati, ma l’omocisteina non è un indicatore specifico della carenza di folati: anche lo stato della vitamina B12 e la funzionalità renale possono incidere sui suoi livelli. Un medico deve interpretare i risultati nel loro insieme; questi esami, da soli, non distinguono in modo affidabile le due carenze.

L’acido folinico è la stessa cosa del metilfolato?

No. Il metilfolato è il 5-MTHF, mentre l’acido folinico è una forma diversa di folato, con una distinta identità chimica. Se un’etichetta, uno studio o un protocollo richiede specificamente una delle due forme, non bisogna presumere che l’altra sia intercambiabile.

Assumere acido folico con il cibo cambia il suo equivalente di folato alimentare?

Sì. Il NIH definisce 1 µg DFE come equivalente a 0,6 µg di acido folico assunto con il cibo oppure a 0,5 µg di acido folico proveniente da un integratore assunto a stomaco vuoto. Segui le indicazioni del tuo prodotto o della terapia prescritta.

Fonti

  1. Safety of monosodium salt of l‐5‐methyltetrahydrofolic acid as a novel food pursuant to Regulation (EU) 2015/2283 and the bioavailability (link esterno)
  2. Scientific Opinion on Dietary Reference Values for folate (link esterno)
  3. Title of the Technical report (link esterno)
  4. EFSA: Folic acid: an update on scientific developments (link esterno)
  5. EFSA: Dietary reference values (link esterno)
  6. Pregnancy vitamins and supplements (link esterno)
  7. Folate - Health Professional Fact Sheet (link esterno)
  8. Dietary Supplements for Primary Mitochondrial Disorders - Health Professional Fact Sheet (link esterno)

Leggi di più

Prodotti correlati a questo articolo

Altro in Supplements